NUX presenta il nuovo C-7 Stereo Wireless In-Ear Monitor System, evoluzione della propria proposta per il monitoraggio in-ear senza fili.

A prima vista il concetto ricorda quello del conosciuto NUX B-7PSM: un sistema estremamente compatto composto da trasmettitore e ricevitore, operante sulla banda dei 5,8 GHz, pensato per liberare musicisti e performer dal classico cavo delle cuffie.
Guardando meglio, però, il C-7 introduce diverse novità importanti. Non si tratta quindi soltanto di un restyling del B-7PSM, ma di un sistema decisamente più flessibile, pensato non solo per il singolo musicista ma anche per configurazioni con più ricevitori collegati allo stesso trasmettitore.

Vediamo come funziona e, soprattutto, quali sono le differenze reali rispetto al B-7PSM.

NUX C-7: un sistema in-ear wireless stereo compatto
Il principio di funzionamento è molto semplice.
Il trasmettitore del C-7 viene collegato all'uscita monitor, cuffie o AUX di un mixer, a un'interfaccia audio, a un personal monitor mixer oppure ad altre sorgenti compatibili. Il musicista collega invece i propri auricolari in-ear al ricevitore.
Il segnale viene quindi trasmesso senza fili sulla banda 5,8 GHz ISM (5,725–5,85 GHz), con una portata dichiarata fino a 30 metri. NUX dichiara trasmissione audio a 24 bit, gamma dinamica di 96 dB e una potenza massima dell'uscita cuffie di 57 mW RMS. Sono consigliati auricolari con impedenza compresa tra 16 e 32 ohm.
Il C-7 può lavorare sia in stereo sia in mono, caratteristica tutt'altro che secondaria quando lo si utilizza con i normali AUX di un mixer.

Finalmente un display

Una delle differenze immediatamente visibili rispetto al B-7PSM è il nuovo display ad alta risoluzione da 0,87".Dal display è possibile controllare informazioni come livello del segnale audio, stato della batteria, modalità di pairing ed EQ.
È un'aggiunta apparentemente semplice, ma nell'utilizzo reale rende il sistema molto più immediato, soprattutto su un palco dove capire rapidamente cosa sta succedendo al proprio sistema wireless è decisamente più comodo che affidarsi esclusivamente a LED e combinazioni di tasti.

Pairing automatico oppure manuale

Qui troviamo una delle novità più interessanti del C-7.
NUX ha previsto due differenti modalità di funzionamento: Auto e Manual.
In modalità Auto il sistema effettua rapidamente il collegamento 1:1 tra trasmettitore e ricevitore e seleziona automaticamente il canale disponibile più adatto.
È inoltre presente una funzione di frequency hopping richiamabile con un solo comando, utile nel caso si presenti un'interferenza.
Passando alla modalità Manual è invece possibile scegliere e scansionare i canali disponibili; NUX indica 10 canali in questa modalità.
Ma soprattutto compare una funzione che cambia sensibilmente le possibilità di utilizzo del sistema.

Un trasmettitore può alimentare più ricevitori

Il nuovo C-7 permette di collegare più ricevitori allo stesso trasmettitore.
In modalità Manual un singolo TX può quindi inviare lo stesso mix monitor a più C-7 Receiver contemporaneamente. citeturn1view0
È una differenza sostanziale rispetto all'impostazione del B-7PSM.
Pensiamo, per esempio, a una band che voglia utilizzare lo stesso mix in-ear per più componenti: invece di avere necessariamente un trasmettitore dedicato per ciascun musicista, è possibile distribuire il medesimo segnale a più ricevitori.
Naturalmente questo significa che tutti ascolteranno lo stesso mix: non sostituisce quindi un sistema nel quale ogni musicista dispone di un proprio AUX e di un mix personale. Ma per gruppi, prove, piccoli palchi, cori, interviste, streaming e situazioni nelle quali più persone devono ricevere lo stesso programma audio può essere una soluzione estremamente pratica.
NUX propone infatti anche il C-7X4, configurazione composta da un trasmettitore e quattro ricevitori, oltre alla possibilità di acquistare il C-7 Receiver separatamente.

Stereo e mono diventano selezionabili

Un'altra evoluzione importante riguarda la gestione dell'ingresso.
Il C-7 dispone di modalità Stereo e Mono.
La modalità Stereo è pensata, per esempio, per l'uscita cuffie stereo di un'interfaccia o di un mixer.
La modalità Mono è invece particolarmente utile quando il trasmettitore viene collegato a una normale uscita Line Out o AUX mono: il sistema gestisce correttamente il segnale permettendo di ascoltarlo attraverso gli auricolari senza dover ricorrere alla soluzione con adattatore richiesta dal B-7PSM in alcune configurazioni mono.
È una modifica che rende il C-7 più immediato proprio nell'utilizzo live più comune.

Cinque EQ dedicati al monitoring

NUX ha inoltre integrato 5 preset EQ dedicati al monitoraggio in-ear.
Lo scopo dichiarato è quello di compensare il cosiddetto occlusion effect, ovvero quella sensazione di eccesso sulle basse frequenze e di suono più chiuso che può verificarsi quando il condotto uditivo viene isolato dagli auricolari.
Gli EQ permettono quindi di adattare maggiormente la risposta del monitoring alle proprie esigenze e agli auricolari utilizzati.
Il B-7PSM non dispone di questa funzione.

Cresce anche l'autonomia, fino a 6 ore con una carica
Il C-7 utilizza una batteria da 750 mAh nel trasmettitore e da 500 mAh nel ricevitore e NUX dichiara circa 6 ore di funzionamento con una singola carica.
La custodia di ricarica integra invece una batteria da 3000 mAh e può ricaricare il sistema completo circa due volte, portando l'autonomia complessiva dichiarata a oltre 18 ore.
Il precedente B-7PSM dichiara invece oltre 4 ore per TX e RX, entrambi equipaggiati con batteria da 450 mAh.
Per chi utilizza il sistema durante prove lunghe, concerti o più spettacoli nella stessa giornata, le due ore aggiuntive per singola carica rappresentano un miglioramento concreto.

Anche il ricevitore diventa più versatile
NUX ha rivisto anche il modo in cui il ricevitore può essere indossato.
Sul C-7 sono previste tre possibilità di fissaggio:

  • clip
  • laccetto da collo
  • fissaggio magnetico

Inoltre è presente una funzione di blocco dei comandi: con un doppio clic sul pulsante di accensione è possibile bloccare il dispositivo evitando modifiche accidentali durante l'esibizione.

E la latenza?

Qui arriva un dettaglio interessante, perché il modello nuovo non migliora necessariamente ogni singolo numero della scheda tecnica.
Con il firmware 1.0.3, pubblicato da NUX il 17 agosto 2026, il C-7 dichiara una latenza di 5,8 ms. Con il precedente firmware 1.0.2 il valore dichiarato era invece di 7,5 ms.
Il B-7PSM è accreditato ufficialmente di una latenza inferiore a 5,5 ms.
Sulla carta, quindi, il vecchio B-7PSM mantiene addirittura un piccolissimo vantaggio.
Parliamo però di appena qualche decimo di millisecondo rispetto al C-7 aggiornato: una differenza che non considereremmo determinante nella scelta tra i due sistemi. Molto più importanti sono le nuove possibilità operative introdotte dal C-7.

Per chi acquista il nuovo modello sarà invece importante verificare di utilizzare il firmware 1.0.3 o successivo, visto il sensibile miglioramento rispetto ai 7,5 ms dichiarati per la versione precedente.

Il B-7PSM rimane un sistema estremamente semplice: trasmettitore, ricevitore, accensione, pairing automatico e monitoring stereo. Una filosofia quasi completamente plug & play.
Il C-7 mantiene questa immediatezza ma aggiunge un livello di controllo decisamente superiore.
Ed è probabilmente proprio quest'ultima caratteristica a rappresentare il salto più importante.

Con il C-7 NUX prende un'idea che aveva già funzionato bene con il B-7PSM e la rende decisamente più completa.
La banda rimane quella dei 5,8 GHz e la portata massima dichiarata resta nell'ordine dei 30 metri, ma tutto ciò che circonda la trasmissione wireless è stato evoluto: display, controllo dei canali, modalità mono e stereo, EQ dedicati, autonomia superiore e configurazioni con più ricevitori.

Non bisogna quindi aspettarsi necessariamente una rivoluzione nella pura qualità della trasmissione rispetto al B-7PSM. Il vero passo avanti è soprattutto nella flessibilità operativa.

Per chi cerca un sistema in-ear wireless compatto, semplice da trasportare e utilizzabile senza entrare nel mondo dei tradizionali sistemi professionali a rack, il nuovo NUX C-7 si presenta quindi come un'evoluzione particolarmente interessante del progetto B-7PSM.